mercoledì 30 settembre 2009

Blasfemia portami via parte 2

Ecco alla fine qualcosa l'ho fatto, e dunque ecco il ritorno di Aerestina e Cipertignacche (non che gliene fotta granchè a qualcuno, ma d'altra parte...)



P.S: ovviamente non c'è nessuna intenzione di offendere quelli che credono in coso lì... quello che è morto ma è tornato... Superman! E nemmeno quelli che credono in quell'altro... quello pelato che sta sempre a meditare con le braccia conserte... Mastro Lindo! E meno che mai quelli che credono in coso... come si chiama... quello della montagna... Reinhold Messner!

Blasfemia portami via

In occasione della giornata della blasfemia non potevo esimermi dal pubblicare qualcosa, nonostante la lunghissima lontananza dal blog (e chissà che questo non sia l'occasione per riprendere a pubblicare, non dico in maniera costante, ma almeno saltuariamente). Ma visto che il tempo è tiranno (quasi quanto la chiesa e le religioni) pubblicherò una vignetta già postata parecchi mesi fa, ma grazie alla quale ho ricevuto i primi insulti (cosa che, oltre a riempirmi di orgoglio mi ha fatto pensare che la vignetta era efficace) assieme ad un testo uscito sul numero 2 dell'Eco del Cazzaro stampato (si vabbè stampato...) in occasione di Lucca 2008.

Ecco qua:

Il cadavere putrescente!

Conosciuto anche come La maschera di silicone o Il santo dei truffatori questo piccolo capolavoro dell’horror macabro è stato riesumato dopo ben 40 anni. Una setta dedita al culto del danaro riesuma il cadavere del loro leader per poterci speculare mostrandolo al pubblico. Qualcosa però va storto e il cadavere (imputridito a dire il vero) riprende vita deciso a vendicarsi, mirabile a tal proposito la scena in cui si aggira per la città col suo agghiacciante grido: “Soooooldi…. sooooooldiiiii!!!!”. Bel film, ma un po’ datato, molto ingenuo e soprattutto irrealistico, in particolare quando mostra le frotte di allocchi e mammalucchi che vengono ad adorare la salma mummificata, un evento decisamente inverosimile oggigiorno!


Nella foto un'immagine del film