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martedì 30 settembre 2008

This is rock'n'roll 8

Tottaly uncool r'n'r 'zine

Queste recensione la potete trovare anche qua, ovvero su Debaser, storico sito dove chiunque può mandare le proprie recensionim cosa che molto probabilmente continuerò a fare.

Cheap Time- s/t- (In the red – 2008 – lp/cd) ●●●●○

Come fa la In the red a non sbagliare (quasi) mai un colpo? La nuova eccezionale band proposta dall’etichetta sono i giovanissimi Cheap Time che offrono un miscuglio delle sonorità migliori degli anni ’70: rock’n’roll sgangherato, rumoroso ed adolescenziale (nel senso buono del termine!) mischiato con della buona melodia powerpop fra i Red Kross e le Runaways, punk rock settantasettino alla Buzzcocks, una spruzzata di art punk e di glam stile Sparks, il tutto coadiuvato da robuste iniezioni di grezzo garage rock’n’roll ed un pizzico di trash. Per rimanere ai giorni nostri mi ricordano un pò i Be Your Own Pet, ma con una maggiore influenza power pop e punk77, i Cheap Time infatti erano stati fondati all’inizio da Jeffrey Novak (rimasto nella band) e Jemina Pearl e Nathan Vasquez proprio dei Be Your Own Pet. Un altro centro per la In the red, che amplia ulteriormente le sonorità proposte dalle sue band con questa band dal rock’n’roll energetico, fresco, divertente, coinvolgente e dalla forte carica melodica, unito al solito garage trash punk bello grezzo. Insomma una grande band ed un imperdibile album di ottimo rock’n’roll!!!


E ricordate sempre: beware the soulless cool!!!


Legenda: •bleargh, slborgh, che schifo!!!; •• si può evitare; ••• è ok; •••• to yeah!!!; ••••• siete ancora qua!?! Andate a prenderlo sciocchi!!!

mercoledì 24 settembre 2008

This is rock'n'roll 7

Tottaly uncool r'n'r 'zine

Dopo un pò di silenzio ritorna questa sezione dedicata al rock'n'roll con ben due dischi (il prossimo a breverrimo), certo questi album non miglioreranno la vostra patetica vita (lo sapete anche voi, non negatelo) ma almeno potrete finalmente ascoltare qualcosa che non sia la solita merda

Morlocks - Emerge - (Area Pirata– 2008 – lp/cd) ●●●●○
Nati dalle ceneri dei Gravedigger V i Morlocks sono stati uno dei gruppi migliori del revival garage degli anni ’80 e sono ora riportati (o emersi eh eh eh) alla luce dall’etichetta italiana Area Pirata. Come molte altre band dell’epoca i Morlocks si rifacevano al garage punk degli anni ’60, quello delle band minori riscoperte grazie a compilation come Nuggets, Pebbles o, fra le ultime in ordine temporale, Back from the grave; ma al contrario di molte altre band dell’epoca non si sono limitati ad un revivalismo esasperato ed eccessivo e alla lunga poco interessante, anche se il loro suono (ma anche il look) si rifà chiaramente a quello delle garage band anni ’60 come i Sonics, con la chitarra fuzz in primo piano, il tutto viene portato ai limiti estremi grazie alla lezione del punk 77. Il risultato è un garage punk grezzissimo, riverberato, ultrafuzz e rumoroso, con la voce acidissima di Leighton Koizumi, che spesso si lancia in urla lancinanti! Insomma un suono selvaggio, violento e sporco che niente ha da invidiare alle più grezze garage punk band degli anni ’90! Per riprendere le parole di Koizumi tratte dalle note di copertina della ristampa: “Non lasciatevi ingannare dai capelli lunghi e dagli stivali a punta! Quello che avete qua è puro e incontaminato punk rock”. Emerge, un album favoloso registrato in soli due giorni, contiene otto pezzi che si seguono come delle schegge impazzite per un totale di circa diciannove minuti di furioso e travolgente garage punk, forse l’unica pecca di questa ristampa è non avere nessuna bonus track, va bene che ultimamente spesso le ristampe contengono una quantità eccessiva di pezzi bonus dalla qualità spesso scarsa, ma qualche brano in più, magari tratto dai singoli, ci poteva pur stare. Ma questi sono solo dettagli, quello che conta è che ora potete avere un disco di eccezionale garage punk e se questo non vi interessa beh, per citare nuovamente le note di copertina di Leighton, non siete altro che dei FOTTUTI SQUARES!!!!

giovedì 29 maggio 2008

This is rock'n'roll 6

This is rock’n’roll 5
Tottaly uncool r'n'r 'zine

Monkeywrench - Gabriel horn’s - (Birdman – 2008 – cd) •••••
I Monkeywrench giungono al 17° anno di esistenza e al terzo album che, per un cosiddetto supergruppo, è un traguardo niente male! I Monkeywrench sono infatti composti da Mike Arm e Steve Turner (Mudhoney), Mike Price (Gas Huffer), Martin Bland (Lubrificated Goat) e soprattutto da Tim Kerr (Big Boys, Poison 13, Jack O'Fire, Lord High Fixers, Total Sound Group Direct Action Committee, solo per citare alcune delle band di questo geniale musicista) e il loro suono è un miscuglio di quello di queste band e in particolare dei Mudhoney e di Tim Kerr, autori principali delle canzoni. Si tratta quindi un connubio perfetto di garage, punk, blues rock’n’roll e un pizzico di psichedelica. Anche questo album si inserisce perfettamente in questi solchi unendo al punk e al garage fuzz dei Mudhoney (che nonostante siano stati fra le primissime band ad aver generato il movimento giunge hanno sempre rifiutato quel termine preferendo definirsi una garage band o una punk rock band) la chitarra blues punk di Tim Kerr, anche se i suoni sono indubbiamente più puliti rispetto a quelli di questi gruppi. Rispetto ai precedenti album dei Monkeywrench questo è decisamente più “punk”, con tanto di influenze stoogesiane periodo Fun House, e si sente maggiormente la mano di Tim Kerr con suoni più vicini ai Jack O' Fire e ai Lord High Fixers, a cui si aggiungono quelli più garage dei Total Sound Group Direct Action Commitee, il suo ultimo eccezionale gruppo. Non mancano i brani più psichedelici e quelli più in “stile” Monkeywrench e fra le cover (come al solito tre) spunta un brano country, “He stopped loving her today” di Gorge Jones, che sembra venire da una sessione dei Reigning Sound! Un album meraviglioso (e con artisti del genere come poteva non esserlo!!!) lontano anni luce da tutto ciò che è considerato di moda e “cool” (è proprio da Tim Kerr che ho preso frasi come “what are you doing to partecipate!” o “beware the soulless cool”) e quindi a maggior ragione da supportare!
E ricordate sempre: beware the soulless cool!!!

Legenda: •bleargh, slborgh, che schifo!!!; •• si può evitare; ••• è ok; •••• to yeah!!!; ••••• siete ancora qua!?! Andate a prenderlo sciocchi!!!

martedì 27 maggio 2008

This is rock'n'roll 5

This is rock'n'roll
Totally uncool r'n'r 'zine

Sabato 31 maggio radio Rock Fm chiude i battenti, non per una loro decisone, ma per l’intervento dell’editore che ha deciso di mettere la parola fine ad una storia durata diciotto anni!!! Per chi come me è di Milano ed ama il rock’n’roll, in tutti i suoi aspetti, Rock Fm è stata una compagna fedele negli ultimi (tanti) anni, una radio libera e al di fuori di ogni regola commerciale, lontana anni luce dalle mode, una radio libera, ma libera veramente! Rock Fm è una radio milanese, ma che col tempo è arrivata a coprire mezzo nord Italia fino a spingersi in Toscana, che trasmette “solo” musica rock; beh solo è un eufemismo visto che copre tutti e dico TUTTI gli aspetti del rock: dal metal piu’ estremo, al punk piu’ zozzo, passando dal rock’ n ’roll ’60, al garage punk , al progressive e ancora il rock piu’ classico e il dark, il post punk e la musica autoriale, ma anche l’indie rock e il pop piu’ rockeggiante, insomma TUTTO ma proprio TUTTO il rock e non solo. Nello stesso tempo è lontana da regole commerciali e di classifica, Rock Fm trasmette quello che piace ai conduttori e agli ascoltatori, ovvio; insomma una grande radio che purtroppo dovrà chiudere. Ancora una volta “Mr. Suits” sembra averla vinta cancellando uno dei pochi spazi liberi e NON commerciali rimasti nell’etere. Era da tempo che volevo scrivere qualcosa su questa brutta storia, ma vuoi per pigrizia, vuoi per non volere affrontare una realtà spiacevole ho sempre rinviato, ma dopo aver ascoltato ieri sera l’ultima puntata di Garage Land (grandissima trasmissione dedicata al garage, al punk e in genere al rock’n’roll condotta da Fowleasy e dal Metius) mi sono deciso a scrivere! Vi ricordo che sabato c’è un ritrovo di addio sotto la sede di Rock Fm in via Locatelli per prendersi una piccola rivincita nei confronti di Mr Suits e di festeggiare alla facciazza sua! Per il resto vi rimando al sito di rockfamily.

E ricordate sempre: Beware the soulless cool!!!

martedì 29 aprile 2008

This is rock'n'roll 4

La situazione è nera...pure Roma lo è... consolatevi con un pò di fottuto rock'n'roll

This is rock'n'roll
Totally uncool r'n'r zine

Mark Sultan - The sultanic verses - (In the red 2007 Lp/Cd) ••••
Torna Mark Sultan, aka BBQ, una delle punte di diamante della scena garage punk canadese (ha suonato, fra gli altri, con: Les Sexareenos, Sunday Sinners, Mind Controls per non parlare dei due splendidi albums con King Khan) con un nuovo album solista per la mai troppo lodata In The Red.
La decisione di usare il nome Mark Sultan e non il classico BBQ, come aveva sempre fatto nella versione solista, è sintomo di un nuovo approccio alla one man band. Come spiega lo stesso Mark nelle noti di copertina in questo disco ha suonato (da solo!) una completa strumentazione da band (chitarra, basso, batteria e, a volte, piano), coadiuvato in qualche pezzo da un paio di amici. Solo qua e là nell’album ritorna alla modalità one man band stile BBQ (chitarra + batteria minimale spesso suonate contemporaneamente!).
Per quanto riguarda la musica ci troviamo di fronte ad un ottimo album di rock’n’roll bello grezzo, ma con maggiori melodie pop rispetto al passato e, grazie all’approccio da band, con sonorità piu’ compatte ed articolate.
L’album è un perfetto mix di garage, rock’n’roll, rhytm’n’blues, punk, un pizzico di rockabilly e di country e delle ottime melodie pop, il tutto rivisitato dalla sporchissima chitarra di Mark Sultan.
Se vi piacciono il garage e il rock’n’roll piu’ grezzi e sinceri (e magari non disprezzate un tocco di pop) questo è il disco per voi!!! Oserei dire che si potrebbe accostare Mark Sultan a quel genio di Billy Childish, quanto meno per quanto riguarda un certo tipo di approccio alla musica. Certo non c’è niente di particolarmente diverso o innovativo ma alla fine è bello anche per questo. Insomma è solo rock’n’roll… ma mi piace!!!

E ricordate sempre: beware the soulless cool!!!

Legenda: •bleargh, slborgh, che schifo!!!; •• si può evitare; ••• è ok; •••• to yeah!!!; ••••• siete ancora qua!?! Andate a prenderlo sciocchi!!!

sabato 22 marzo 2008

This is rock'n'roll 3

This is rock’n’roll
Totally uncool r’n’r zine

Torna lo spazio musicale dedicato questa volta ad un’uscita recente (febbraio 2008), si tratta dei grandissimi Dirtbombs: due bassi, di cui uno fuzz, due batterie e Mick Collins (Gories, Blacktop, King Sound Quartet, Screws solo per citare alcuni gruppi) alla voce e chitarra per una delle migliori band rock’n’roll degli ultimi anni!

Dirtbombs – We have you surrounded – (In the red 2008 lp/cd) ••••
Dopo un pò di silenzio, interrotto dalla splendida ed IMPERDIBILE raccolta “If you don’t already have a look” tornano i grandissimi Dirtbombs con un nuovo Lp uscito, come al solito, per la sempre ottima In The Red. Con questo nuovo disco ampliano ulteriormente il loro già largo bagaglio di influenze accostando al garagepunk-soul (non che i Dirtbombs siano mai stati una garage band nel senso più stretto del termine) sonorità anni ’70, black e new wave/post punk (d’altra parte Mick Collins ha sempre espresso il suo amore per band come Swell Maps, Wire, Gang of Four, Pere Ubu ecc.). Per capirlo basta ascoltare il garage funk di "Indivisibile" e "Wreck my flow", che riportano alla mente i Gang of Four, o la splendida cover degli Sparks "Sherlock Holmes" o ancora "It’s not fun until they see you cry" o "They have us surrounded" pezzi riconducibili a certe sonorità post punk e new wave rivisitate in salsa Dirtbombs, ovvero fuzz a manetta! Un disco ancora una volta diverso dai precedenti e che suona decisamente “strano”, per capire cosa intendo ascoltate "Race to the bottoms": otto minuti e venti secondi di rumorismo sperimentale in cui i nostri cazzeggiano (a dir la verità dopo il primi ascolti, in cui ce li si immagina ghignare mentre suonano, questo pezzo diventa decisamente palloso) facendo casino con gli strumenti e vari effettazzi elettronici… puro noise! Non mancano i pezzi in stile Dirtbombs (anche se è ben difficile stabilire uno “stile Dirtbombs”) come le schegge fra garage punk, blues e soul "Ever’ lovin man", "Pretty princess day", "I hear the sirens" in cui i nostri dimostrano di essere gli indiscussi maestri (loro malgrado eh eh eh) di un certo tipo di musica!Da notare anche "Leopard man at C&A" il cui testo è tratto da una graphic novel di Alan Moore (no dico Alan Moore!!!) e la “ballata” fuzz "La fin du monde" cantata in francese!
Insomma un disco estremamente variegato, con mille sfaccettature non facilissimo e che richiede più ascolti prima di essere assimilato (lo ammetto al primo ascolto non mi aveva convinto completamente ma ora più lo ascolto e più mi piace) e che potrebbe (per la enorme felicità di Mick Collins) fare incazzare o quanto meno deludere i fan più oltranzisti del garage. Sembra quasi che Mick e soci si divertano a sperimentare e ad esplorare nuove e “strane” sonorità, anche se è perfettamente riconoscibile il loro stile unico che li ha resi, fin dalla prima metà degli anni ’90, una delle migliori realtà garage anche se loro odiano questa etichetta (e spero di aver fatto capire che il loro approccio al garage è decisamente variegato) e considerando cosa viene spacciato oggi per garage non si può dargli torto.
In ogni caso un ottimo disco (anche se probabilmente non il loro migliore) decisamente consigliato! Insomma smettete di ascoltare la merda indie fighetta che infesta questo mondo (si sto parlando di tutte queste band inglesi del cazzo!) se cercate un grande band rock’n’roll (ma non solo!) i Dirtbombs continuano a non avere rivali!!!

E ricordate sempre: beware the soulless cool!!!


Legenda: •bleargh, slborgh, che schifo!!!; •• si può evitare; ••• è ok; •••• to yeah!!!; ••••• siete ancora qua!?! Andate a prenderlo sciocchi!!!

p.s. mi sono appena accorto che è un anno esatto che scrivo e "disegno" stronzate su sto coacervo di cazzate... uaò è sorprendente! avrei scommesso che non sarei durato più di qualche mese, ma si sa solo quelli davvero bravi proseguono... o quelli più incapaci, come nel mio caso.

giovedì 21 febbraio 2008

This is rock'n'roll n° 2

This is rock’n’roll
Totally uncool r’n’r zine

Ritorna dopo un bel pò dalla sua prima apparizione, con l’intenzione di rimanere, questa rubrica dedicata, come i meno imbecilli di voi avranno capito, alla musica.
Qua troverete, fra le varie cose, recensioni di dischi di garage, punk, power pop, blues punk ed in generale di rock’n’roll. Se vi aspettate paccotaglia commerciale spacciata per punk rock come i NoFx, indie inglese fighetto spacciato (BESTEMMIA!) per garage, o tutto quello che l’ignorantissima stampa musicale (italiana e non) dichiara cool, bè avete decisamente sbagliato luogo! Con questa zine voglio entrare direttamente nell’arena musicale per partecipare anch’io alla battaglia contro Mr Suit e la sua alternative nation (o se volete i fighetti alternativi...la PEGGIOR specie!) proponendovi zozzissimo e grezzo rock’n’roll e di tutto quello chi ci ruota attorno.
Oltre alle recensioni dei dischi, che appariranno per cause di forza maggiore saltuariamente (leggi i dischi che recensisco sono quelli che compro coi miei soldi e il mio stipendio è basso!) ci saranno anche degli speciali su band, personaggi o scene importanti (ovviamente a mio insindacabile giudizio ma tanto considerata la vostra totale incompetenza non potete che ringraziarmi!); inoltre apparirà anche la sezione “acculturatevi ignoranti!” dedicata ad anticipazioni su uscite prossime venture ed a retrospettive su dischi usciti un po’ di tempo fa ma che, nella magnanimità dovuta alla superiorità dei miei gusti musicali, riterrò opportuno divulgare anche a degli incompetenti come voi!

Attenzione varie cose in questo pezzo (a partire dal titolo!) sono citazioni… vi avviso e provo anche a chiedervi se le cogliete…ma che ve lo dicoaffà..IGNORANTI!

Peawees – Walking the walk – (Radiation records Lp / Wynona records - cd) •••••
Incomincio con quello che reputo il miglior disco del 2007, ovvero l’ultimo album degli italianissimi Peawees. Rispetto al punk rock tirato dei precedenti dischi questo album è meno diretto e punk e decisamente più rock’n’roll; ora qualcuno potrebbe pensare “Ecco l’ennesima band che col tempo si vende” bene… CAZZATE! Questo è un disco stupendo, niente affatto “commerciale” (parola odiosa), anzi è meno immediato rispetto ai precedenti (comunque ottimi) dischi e suona un ottimo rock’n’roll curato e ben suonato e nello stesso tempo decisamente energico come se ne sente raramente di questi tempi, in particolare qua da noi. Se dal punto di vista musicale è decisamente impeccabile, anche nei testi, molto personali e decisamente cupi e sofferti, non è da meno… che dire sarà che per vari motivi me li sento vicini (in particolare Tomorrow I’ll be done, il perché se permettete sono cazzi miei) ma di questo disco mi sono letteralmente innamorato. Difficile scegliere tra le undici tracce tutte decisamente notevoli, a partire dalla opener la tirata I believe, per passare alla successiva la bellissima Wild about you (non quella dei Saints) o ancora la già citata Tomorrow I’ll be done per poi passare sul secondo lato a Bleeding for you (chi non lo ha mai provato?) e ancora alla energica Work it out o alla meravigliosa Cloudy vision sicuramente uno dei pezzi forti del disco e poi… mi fermo qui altrimenti citerei tutte le canzoni!
Insomma meno chiacchere, prendetevi sto disco e se non siete dei totali decerebrati non ve ne pentirete!

Acculturatevi ignoranti!
Inizio questa rubrica avvisandovi che a brevissimo, verso la fine di febbraio, uscirà negli Stati Uniti (essendo un disco di importazione non ho idea di quando potrà arrivare da noi sigh) per la In the red il nuovo album dei Dirtbombs “We have you surrounded”. Inutile dirvi che è una uscita imprescindibile per una delle migliori band degli ultimi anni: due batterie, due bassi e Mick Collins alla voce e chitarra!!! Presto, non appena metterò le mie fetenti manine su questo album (possibilmente nella versione Lp), ve ne parlerò!

E ricordatevi sempre: BEWARE THE SOULLESS COOL!!!!

Legenda: •bleargh, slborgh, che schifo!!!; •• si può evitare; ••• è ok; •••• to yeah!!!; ••••• siete ancora qua!?! Andate a prenderlo sciocchi!!!

lunedì 20 agosto 2007

This is rock'n'roll n°1


Questo è un (decisamente) brutto tentativo di omaggiare una delle più grandi, anzi vaffanculo, la più grande band rock'n'roll del mondo i RAMONES (ve lo dico perchè sennò non lo capivate dal mostruoso disegno). Ho deciso comunque di lasciare un piccolo quiz: che significato recondito hanno le frasi dei quattro fratellini? Da ogni frase (e da qualche altro particolare del emh... disegno) dovreste ottenere l'identità di chi parla e qualche altra piccola cosina... Vabbè provateci!

lunedì 30 luglio 2007

This is rock'n'roll n°0

Ecco una nuova rubrica dedicata alla musica (ma vah!?!) e i più sgamati di voi avranno pure intuito che si parlerà di rock’n’roll e delle sue varie ramificazioni. Si tratterà di recenzioni di dischi, che saranno in principal modo soggette ai miei acquisti (quindi vi potrete beccare recenzioni di dischi già usciti da un bel pò, il tutto dipende dalle mie disponibilità finanziarie e da cosa mi offre il mio spacciatore di vinile di fiducia, ad esempio è da qualche mese che sto aspettando che gli arrivi il nuovo lp di Billy Childish). Accanto alle recenzioni di dischi saltuariamente potrei anche mettere qualche speciale su gruppi, etichette, "scene" ecc. Per quanto riguarda i generi visto che per me la musica è importante parlerò principalmente di ciò che conosco ed ascolto di più (anche se ascolto anche altra roba, ovvio) e cioè rock'n'roll, punk rock, garage e blues e commistioni varie, ad esempio quella che un pò di tempo fa si chiamava punk blues, band come Oblivians, Gories, Jack'O Fire ecc. tanto per intenderci. Preciso che ultimamente si fa un gran straparlare di rock'n'roll, punk e garage, in particolare riferendosi ai nuovi gruppetti inglesi... ecco io che sono vecchio (dentro ma un pò anche fuori) acido e rancoroso ammetto senza remore che TUTTI i nuovi gruppi inglesi mi fanno schifo e che è vergognoso associare questi fichetti trendy ai generi prima citati. Ricordate "beware the souless cool!!!" Ovviamente se qualcuno volesse mandarmi suggerimenti, idee, proposte di scambi e magari demo da recensire (aò uno ce prova!) faccia pure, mi può contattare alla mail che trovate sul mio profilo (o commentando qua). Un'ultima precisazione, citando la bella fanzine Bam: a chi volesse critiche costruttive badilate sulle gengive! P.s. riuscite ad indovinare da dove ho tratto il titolo? per chi ci riesce stima imperitura, baci, abbracci e pacche sul culo!
Gabba gabba hey!